780mila euro per piccole e micro imprese dei territori rurali

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Il Gal MontagnAppennino presenta il nuovo bando, Lauri: “Fondamentale aiuto per il territorio”

Borgo a Mozzano – Una dotazione finanziaria di 782mila euro, contributi minimi da 5mila e massimi da 40mila euro per piccole e micro imprese dei territori compresi sotto l’ombrello del Gal MontagnAppennino. Il bando Srd14 “Investimenti produttivi non agricoli in aree rurali” dà la possibilità di accedere a finanziamenti dedicati alle piccole e micro imprese, con un occhio di riguardo all’imprenditoria giovanile, investimenti coperti fino al 65% per chi opera nei settori del commercio, turismo, artigianato, servizi alla persona e alle imprese.

“La nuova programmazione si apre con un bando che rappresenta un aiuto fondamentale al tessuto imprenditoriale dei territori – commenta Marina Lauri, presidente del Gal MontagnAppennino – mentre è già in uscita un successivo bando che verrà dedicati in maniera specifica agli enti e alle associazioni”.

Quello che prenderà il via il prossimo 18 febbraio a Campo Tizzoro sarà quindi un ciclo di incontri sui territori per informare le imprese non agricole che possono essere interessate alle opportunità contenute nei bandi in uscita.

Ampio il ventaglio delle opere che possono essere cofinanziate (lavori e opere edili, macchinari e attrezzature, arredi e dotazioni, investimenti immateriali), così come le tipologie di intervento che vanno dall’ampliamento dei servizi turistici offerti, compresa l’ospitalità diffusa alla ristorazione e la vendita dei prodotti locali, artigianato, commercio e in generale secondo i codici Ateco che saranno indicati nel bando.

Gli incontri di informazione comprenderanno anche le altre misure che il Gal MontagnAppennino sta mettendo in campo sul territorio (in particolare le progettazioni di area con gli enti pubblici non solo per il Leader ma anche per le aree interne) e uno spazio sarà dedicato ad un ulteriore bando in uscita a breve destinato alle associazioni, agli enti religiosi, alle cooperative sociali e di comunità, alle pro loco e gli enti pubblici sulla cultura, infrastrutture turistiche, riqualificazione urbana e sociale.

Qui il calendario completo degli incontri

 

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Che cos’è il programma Leader

LEADER è una metodologia di sviluppo locale utilizzata da vent’anni per coinvolgere gli attori locali nell’elaborazione e nell’attuazione di strategie, nei processi decisionali e nell’attribuzione delle risorse per lo sviluppo delle rispettive zone rurali.

LEADER è attuato in Europa da circa 2 800 gruppi di azione locale (GAL). Questi gruppi coprono complessivamente il 61% della popolazione rurale dell’UE e riuniscono i gruppi di interesse del settore pubblico, privato e della società civile in un dato territorio (situazione alla fine del 2018 – UE-28).

Nel contesto dello sviluppo rurale, LEADER è attuato nell’ambito dei Programmi di sviluppo rurale (PSR) nazionali e regionali di ciascuno Stato membro dell’UE, cofinanziati dal Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale  (FEASR).  Nel periodo di programmazione 2014-2020, il metodo LEADER è stato esteso ad altri tre fondi europei, assumendo la denominazione più generale di “Sviluppo locale di tipo partecipativo” (CLLD):

L’approccio LEADER è strettamente legato al rafforzamento dei soggetti locali attraverso l’elaborazione di strategie di sviluppo e l’allocazione delle risorse a livello locale. Il principale strumento per implementare l’approccio LEADER allo sviluppo territoriale e per coinvolgere i rappresentanti locali nei processi decisionali è il Gruppo di azione locale (GAL).

Il termine “LEADER” deriva in origine dall’acronimo francese di “Liaison Entre Actions de Développement de l’Économie Rurale” che tradotto letteralmente significa “Collegamento tra azioni di sviluppo dell’economia locale”.