Emergenza COVID 19 – Aggiornamento anticipi e SAL

La Regione Toscana con delibera n° 421 del 30/03/2020 ha deciso di adottare particolari misure, nell’ambito degli interventi urgenti per il contenimento dei danni economici causati dall’emergenza COVID 19 subiti dai beneficiari toscani, pubblici e privati, dei contributi a valere sui fondi europei, statali e regionali.

Delibera_n.421 del 30-03-2020Delibera n. 68 del 08.02.2021

Circolare_Applicativa_12_2020_REV_03    in attesa pubblicazione REV_04

– I termini stabiliti da bandi, procedure negoziali, contratti, atti di assegnazione dei contributi e relativi ad adempimenti a carico dei beneficiari, non scaduti alla data del 23 febbraio 2020, sono sospesi nel periodo compreso tra il 23 febbraio ed il 15 maggio 2020 (quindi 83 gg di sospensione), senza necessità di presentazione di specifica istanza;

– per i soggetti che hanno presentato o presenteranno domanda a titolo di anticipo o stato di avanzamento lavori (SAL) fino a 30 aprile 2021, è consentito ricorrere a procedure di liquidazione semplificate (l’anticipo resta al 50% mentre il SAL all’80% può essere richiesto senza la presentazione di polizza fidejussoria).

A questo proposito facciamo presente che per i beneficiari privati NON OCCORRE inviare polizza originale per raccomandata, ma è possibile inviare la stessa a mezzo pec all’indirizzo: artea@cert.legalmail.it e seguire le seguenti istruzioni:
La polizza in firma digitale deve essere firmata digitalmente da entrambe le parti e devono essere creati due file distinti :
– uno con il testo completo della polizza e firmato digitalmente da entrambi
– uno con il testo dove si approvano le clausole vessatorie :
Agli effetti degli art. 1341 e 1342 codice civile i sottoscritti dichiarano di approvare specificatamente le disposizioni dei punti seguenti delle condizioni generali:
5. Modalità di pagamento
6. Rinuncia al beneficio della preventiva escussione del contraente ed alle eccezioni
7. Foro competente
IL CONTRAENTE                                                                          IL FIDEIUSSORE

 

Lo staff tecnico rimane a disposizione per domande e chiarimenti, clicca qui per i recapiti da contattare

 

#ilmioterritorionline: la crisi diventa opportunità di cambiamento. La Comunità del Cibo della Garfagnana a casa tua

Con il progetto #ilmioterritorionline i prodotti della Comunità del Cibo della Garfagnana arrivano direttamente a casa tua. In questo momento le nostre abitudini di vita sono drasticamente cambiate. La limitazione degli spostamenti ha fatto ripensare, tra le altre cose, anche il nostro modo di fare la spesa. Ora, più che mai, si avverte l’importanza di un mercato alimentare locale funzionante, a breve raggio, dunque non troppo vincolato ai lunghi spostamenti delle merci, in grado di soddisfare le necessità quotidiane della comunità, su domanda e in maniera snella e veloce. Risulta dunque urgente un patto fra produttori e consumatori che faciliti la costituzione di una rete locale basata sulla solidarietà, sulla fiducia e sul reciproco sostegno anche in tema alimentare. La Comunità del Cibo della Garfagnana, sollecitata dai Gruppi di Acquisto Solidali (GAS) locali ad incentivare il mercato di prodotti alimentari del territorio, ha cercato e individuato possibili soluzioni di consegna a domicilio in grado di facilitare l’accesso ai prodotti locali.

#ilmioterritorionline utilizzerà l’app FoodBarrio (scaricabile gratuitamente sul proprio telefono) una startup innovativa, nata per dare visibilità e voce a piccoli produttori. Si tratta di una piattaforma di vendita online estremamente duttile, su cui sarà creato uno spazio dedicato alla Comunità del Cibo, una sorta di “negozio virtuale” dove acquistare dai produttori accreditati. Il progetto è in continua evoluzione e sul sito del GAL MontagnAppennino potrete trovare tutti gli aggiornamenti.

Il GAL MontagnAppennino supporta il progetto #ilmioterritorionline promosso dalla Comunità del Cibo nel tentativo di valorizzare una sinergia nata da una rete di soggetti imprenditoriali e di cittadini. In un’ottica di integrazione delle politiche territoriali e delle progettualità sostiene la rete che si sta creando, nella convinzione che valorizzare le risorse endogene del territorio sia la strada per costruire e ri-generare le comunità del nostro territorio.

L’Unione Comuni Garfagnana, con le azioni portate avanti per lo sviluppo del territorio e il lavoro di recupero, conservazione e valorizzazione dell’agro-biodiversità, ha concretizzato nel 2017 lo strumento previsto dalla legge 194/2015 per la valorizzazione delle biodiversità di interesse agricolo e alimentare, istituendo la I° Comunità del cibo della Toscana. Tra gli impegni presi per lo sviluppo della stessa sostiene l’Associazione di Promozione Sociale Comunità del cibo dell’agrobiodiversità della Garfagnana, coinvolgendo anche il Servizio Intercomunale di Protezione Civile nell’iniziativa #cibolocalesostenibile, per concretizzare una rete di supporto alimentare anche alle famiglie in quarantena che vogliano consumare prodotti della Comunità del Cibo. A tal fine nasce la collaborazione con il volontariato attivo al servizio dell’emergenza, per l’accesso facilitato ai prodotti locali per le famiglie in isolamento e quarantena che, se interessati potranno attivare l’acquisto e consegna a domicilio contattando direttamente i produttori dell’Associazione di Promozione Sociale Comunità del cibo e dell’agrobiodiversità della Garfagnana.

Per informazioni:

https://www.montagnappennino.it/ilmioterritorionline/

Franca Bernardi, Presidente della Comunità del Cibo della Garfagnana: apscomunitacibogarfagnana@gmail.com – 3357214428

Esce il bando CULTURA, 600.000 euro per enti e associazioni

Il GAL MontagnAppennino, pur cosciente delle difficoltà operative derivanti dal contesto determinato dall’emergenza sanitaria in corso, ha ritenuto opportuno pubblicare il bando 7.6.2 “Riqualificazione e valorizzazione del patrimonio culturale” rivolto a enti e associazioni con una dotazione di 600.000 euro. Il bando si propone come stimolo e opportunità per le comunità locali di nuovi processi di rinascita, proiettati nel post emergenza.

Ripartire dal patrimonio culturale significa attivare un prezioso capitale territoriale, connettendo tra loro settori e risorse che potranno generare processi di innovazione e ri-generazione.

L’animazione sul bando sarà svolta, nel rispetto delle disposizioni in merito all’emergenza sanitaria Covid-19, attraverso strumenti “virtuali” ed è prevista una presentazione del bando che avremo cura di diffondere su tutti i nostri canali di comunicazione.

Invitiamo gli enti e le associazioni intenzionate a partecipare al bando a contattarci inviando una mail alla referente di misura Ljuba Tagliasacchi (tagliasacchi.gal@montagnappennino.it) indicando come oggetto “bando 7.6.2 – nome dell’ente o dell’associazione scrivente” e nel testo della mail:

ente/associazione

nome del referente e del tecnico (se già individuato)

oggetto del progetto/idea progettuale (poche righe)

recapito telefonico

Per scaricare il testo del bando sulla pagina dedicata clicca qui

 

Reperibilità staff durante l’emergenza COVID-19

Viste le Disposizioni governative in materia di contenimento e gestione dell’emergenza sanitaria COVID-19 si ricorda che dal 10/03/2020 fino al 03/04/2020 l’ufficio del GAL rimarrà chiuso al pubblico.

L’operatività dell’ufficio è comunque garantita e lo staff è reperibile ai seguenti recapiti:

 

0583 88346

gal@montagnappennino.it

montagnappennino@pec.it

Annalisa Mori (animatore)

mori.gal@montagnappennino.it

349 5872749

Stefano Stranieri (RTA)

stranieri.gal@montagnappennino.it

348 6012887

Ljuba Tagliasacchi (animatore)

tagliasacchi.gal@montagnappennino.it

329 7866277

 

 

 

 

 

Programma di sviluppo rurale, proroga bandi: aperti fino ad aprile 2020

A causa dell’emergenza COVID-19, è stata approvata la decisione di Giunta regionale 41 del 9 marzo 2020 (a breve on line il testo dell’atto) che proroga ad aprile 2020 le scadenze dei bandi del Programma di sviluppo rurale attualmente aperti:

https://www.regione.toscana.it/-/programma-di-sviluppo-rurale-proroga-dei-bandi-aperti-fino-ad-aprile-2020

Proroga bandi Sottomisura 8.3 e 8.6 regionali

Si comunica che con  Decreto n.2650 del 25-02-2020 la Regione ha prorogato al 23 marzo 2020 alle ore 13.00 la scadenza per la presentazione delle domande di aiuto relative ai bandi Sottomisura 8.3 “Sostegno alla prevenzione dei danni arrecati alle foreste da incendi, calamità naturali ed eventi catastrofici e Sottomisura 8.6 “Sostegno a investimenti in tecnologie silvicole, trasformazione, mobilitazione, commercializzazione prodotti delle foreste” Annualità 2019.
Con lo stesso decreto è stato modificato anche il bando della Sottomisura 8.6 ovvero è stato inserito un chiarimento sull’uso della tabella A) relativa alle superfici collegate all’acquisto delle macchine/attrezzature.

Qui tutte le informazioni

ATTENZIONE: cambiano le modalità di accesso al sistema ARTEA dal 24 marzo 2020

L’Agenzia Regionale Erogazioni in Agricoltura (ARTEA), in conformità con le normative vigenti in materia di sicurezza dati e in linea con le raccomandazioni emerse in sede di Certificazione ISO 27001, ha scelto di innalzare il livello di sicurezza del proprio Sistema Informativo dismettendo definitivamente l’accesso con user e password dal 24 marzo 2020.

 

A partire dal 24 marzo 2020 l’accesso ad ARTEA potrà essere effettuato esclusivamente tramite SPID (Sistema pubblico di Identità Digitale) oppure CNS (p.e. CIE o tessera sanitaria attivata).

 

A partire dalla stessa data, le utenze richieste ad ARTEA saranno rilasciate esclusivamente in modalità smart only, ovvero con obbligo di accesso con SPID o CNS e senza rilascio di nuove user e password.

Pertanto si consiglia a tutti coloro che hanno interesse ad accedere al Sistema Informativo ARTEA di dotarsi di una delle modalità di identificazione sopra indicate.

Per quanto riguarda la firma delle istanze, oltre alla consueta possibilità di firmare all’interno dell’Anagrafe, si segnala che è stata attivata una modalità di sottoscrizione semplificata, che può essere effettuata senza accedere al Sistema Informativo, tramite la funzione “Firma Qualificata” presente sul sito ARTEA seguendo il percorso Pratiche on line > Firma Qualificata

La firma potrà avvenire tramite SPID o CNS.

La sottoscrizione delle istanze con user e password sarà consentita limitatamente alle utenze rilasciate fino al 23 marzo 2020 e sarà disattivata in via definitiva a partire dal 1 luglio 2020.

Sul sito https://www.artea.toscana.it, fra le News, sono reperibili tutti gli aggiornamenti e la documentazione dedicata a questo argomento.

Stato di attuazione della programmazione GAL – conferenza stampa Marliana

GAL MontagnAppennino – PSR 2014/2020 Regione Toscana – Misura 19 metodo LEADER

Comunicato stampa del 18 Dicembre 2019, Marliana

Il 2019 è stato l’anno in cui si sono concentrati i principali bandi che strategicamente caratterizzano la nostra Strategia Integrata di Sviluppo Locale (SISL): i PIT (Progetti Integrati Territoriali) con una dotazione di € 2 milioni e i PIF (Progetti Integrati di Filiera) con una dotazione di € 870 mila.

Il Bando PIT ha avuto una risposta oltre le aspettative sia per le 17 istanze presentate, sia per i 21 di comuni coinvolti (su 27 totali), che per i 202 progetti contenuti nelle istanze iniziali, con una richiesta complessiva di investimento di € 11.339.301,48 e di contributo di € 8.265.637,48. Sono risultati ammissibili 14 istanze per un investimento potenziale di € 7.687.917,75 ed un contributo di € 5.147.195,55. Questo ottimo risultato è stato preceduto da una intensa attività di animazione e di informazione da parte degli Enti capofila come previsto dal bando, accompagnata costantemente dagli animatori del GAL. La peculiarità del nostro PIT è che presenta un carattere multisettoriale, andando a finanziare le attività agricole, del commercio e del turismo contestualmente ad interventi pubblici, cercando in tal modo di creare la massima sinergia fra pubblico e privato.

Il bando PIF, proseguendo nella scelta dei progetti integrati, si è rivolto al settore economico per sostenere progetti di filiera permettendo l’accesso al contributo da parte delle aziende di tutti i settori: agricoltura, turismo, commercio e artigianato. Sono state presentate 6 istanze per un investimento richiesto di € 1.684.978, un contributo di € 1.010.987,11 e 38 aziende partecipanti. I PIF risultati ammissibili sono stati 4 per un investimento di € 1.189.082,58, un contributo di € 713.449,55 e per 24 aziende partecipanti.

L’approvazione della legge regionale n.24 del 18/05/2018 ha integrato il Testo Unico in materia di turismo, con la definizione degli Ambiti territoriali omogenei, come strumento ottimale di organizzazione turistica.  Il territorio del GAL è interessato da tre ambiti, uno per la parte versiliese Seravezza e Stazzema, uno per la parte lucchese della Valle del Serchio (Garfagnana e Media Valle del Serchio), uno per i comuni della montagna pistoiese. Gli ambiti costituiti beneficeranno del sostegno regionale per l’avviamento, mentre per la prima strutturazione delle politiche di accoglienza (punti informativi, front office e back office) della sottomisura 7.5 del GAL di prevista pubblicazione per il primo trimestre 2020.

Ad oggi sono in atto i progetti approvati nel settore artigianato (5 progetti per un contributo di € 115.715,71) e nel settore agricolo (12 progetti per un contributo di € 351.243,32) e la struttura tecnica è impegnata con i primi collaudi e pagamenti.

Appena stipulati i contratti per i 13 beneficiari dei tre progetti sulla sottomisura 16.2 “Sostegno a progetti pilota e allo sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie” per un contributo di € 200.514,87.

In corso anche i 3 progetti dell’Unione Comuni Garfagnana, Unione Comuni Media Valle e Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano finanziati con una riserva rivolta alla valorizzazione degli itinerari della Via del Volto Santo con la sottomisura 7.5. In fase di valutazione il progetto di cooperazione volto alla valorizzazione della Romea Strata che coinvolge l’Unione Comuni dell’Appennino Pistoiese.

Di prossima pubblicazione l’ultimo bando di questa programmazione, l’operazione 7.6.2 “Riqualificazione e valorizzazione del patrimonio culturale”, un elemento di sostegno all’identità culturale delle comunità locali ed un potenziale strumento di qualificazione dell’offerta turistica.

L’assemblea del GAL il 15 novembre 2019 ha approvato una variante del piano finanziario, al vaglio della Regione Toscana, che prevede l’incremento della dotazione per il bando PIT, in maniera tale da scorrere la graduatoria arrivando a finanziare 8 istanze sulle 14 ammissibili; l’incremento della dotazione della sottomisura 7.5 per l’implementazione degli Ambiti omogenei; l’incremento della dotazione della sottomisura 7.6.2 a 600.000 €.

 

 

PSR 2014-2020 della Regione Toscana: gli Strumenti finanziari

La Regione Toscana, nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale (PSR FEASR) 2014/2020, offre uno strumento finanziario sotto forma di garanzia gratuita a imprenditori agricoli professionali e a piccole e medie imprese operanti nel settore della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli.

Al fine di promuovere questa opportunità la Regione Toscana ha attivato una campagna di comunicazione dal titolo “Chi semina progetti raccoglie finanziamenti”, con lo scopo di divulgare le principali novità di questo strumento e di incentivarne l’utilizzo.

Si tratta infatti di una tipologia di aiuto diversa rispetto al tradizionale contributo a fondo perduto, ovvero, il sostegno avviene sottoforma di garanzia gratuita su prestiti per nuovi investimenti, finalizzati a migliorare la redditività e competitività delle imprese agricole e a sostenere interventi di trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli. I beneficiari possono essere infatti imprenditori agricoli professionali e piccole e medie imprese operanti nel settore della produzione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli. E’ possibile ottenere prestiti garantiti anche per l’intero valore del progetto, entro un massimale di 600 mila euro. Il massimale non molto alto, testimonia il fatto che la volontà è quella di favorire l’accesso al credito alle piccole imprese, che hanno più difficoltà a reperire risorse presso il sistema bancario.

La garanzia gratuita copre il 50% del finanziamento complessivo e offre un vantaggio in termini di minori tassi di interesse e/o minori garanzie collaterali richieste. La possibilità di accedere è già attiva e lo sarà fino ad esaurimento delle risorse disponibili. Le risorse stanziate dalla Regione sono circa 10 milioni di euro ed i prestiti complessivamente erogabili saranno pari, grazie all’effetto leva, a circa 60 milioni.

I prestiti bancari sono garantiti al 50% dal Fondo europeo per gli investimenti (Fei) tramite un Fondo di garanzia multiregionale.  Si tratta di uno strumento comune a più regioni, infatti, oltre alla Regione Toscana sono coinvolte Piemonte, Veneto, Emilia – Romagna, Umbria, Campania, Calabria e Puglia.

Questo strumento finanziario è unico nel suo genere in Europa e rappresenta una delle prime e poche esperienze di strumenti finanziari nell’ambito del FEASR (Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale).

Il coinvolgimento di più Regioni ha permesso a ciascuna Regione di poter partecipare con un impegno finanziario di dimensioni ridotte ed intercettare risorse anche da parte del gruppo Bei (Banca europea per gli investimenti).

Gli investimenti ammissibili

Gli investimenti ammissibili nell’ambito dell’operazione 4.1.6 del PSR Toscana “Miglioramento della redditività e della competitività delle aziende agricole – strumenti finanziari” sono:

  1. a) acquisto di macchinari ed attrezzature;
  2. b) costruzione, acquisizione, ristrutturazione o miglioramento di fabbricati utilizzati per la lavorazione, trasformazione, immagazzinamento e commercializzazione dei prodotti agricoli;
  3. c) miglioramenti nei fabbricati utilizzati per la lavorazione, trasformazione, immagazzinamento e commercializzazione dei prodotti agricoli con utilizzo di materiali che ne migliorino l’efficienza energetica;
  4. d) miglioramento fondiario (es. sistemazioni fondiarie e/o idraulico/agrarie; impianti colture arboree da frutto);
  5. e) realizzazione e/o rinnovamento di strutture per lo stoccaggio e/o il trattamento dei reflui provenienti dall’attività agricola aziendale, comprese le strutture realizzate con tecnologie volte alla riduzione delle emissioni di CO2 e altri gas a effetto serra;
  6. f) impianti per il trattamento delle acque di scarico aziendali;
  7. g) acquisizione di hardware e software finalizzati all’adozione di tecnologie di informazione e comunicazione;
  8. h) macchinari e attrezzature finalizzate alla riduzione dell’impatto ambientale dell’agricoltura mediante la conservazione del suolo (agricoltura conservativa e agricoltura di precisione);
  9. i) adozione di sistemi di difesa attiva volti a proteggere le coltivazioni dagli effetti negativi degli eventi meteorici estremi e dai danni derivanti dagli animali selvatici e dai predatori.

Gli investimenti ammissibili nell’ambito dell’operazione 4.2.2 “Investimenti nella trasformazione, commercializzazione e/o nello sviluppo dei prodotti agricoli – strumenti finanziari” sono relativi alla trasformazione, commercializzazione e/o sviluppo dei prodotti agricoli:

  1. a) acquisto di nuovi macchinari e/o attrezzature;
  2. b) costruzione/acquisizione, ristrutturazione/ miglioramento di beni immobili per la lavorazione, trasformazione, immagazzinamento e commercializzazione dei prodotti agricoli;
  3. c) acquisizione di hardware e software finalizzati all’adozione di tecnologie di informazione e comunicazione.

Come fare domanda e quali sono le procedure

L’iter per accedere alle risorse è differente rispetto ai contributi a fondo perduto. Infatti, non è prevista una domanda sul sistema informativo dell’organismo pagatore regionale (ARTEA), ma basta recarsi presso le banche selezionate e ognuna seguirà le proprie procedure di mercato, con limitate richieste aggiuntive di informazioni e documentazione. La selezione delle domande non prevede criteri di selezione.

Le banche selezionate sono:

  1. Banca Cambiano 1884 s.p.a.
  2. Monte dei Paschi di Siena
  3. Iccrea Bancaimpresa s.p.a.
  4. Creval (Credito Valtellinese)
  5. Credem (Credito Emiliano)

Gli istituti bancari sono incaricati della verifica dei criteri di ammissibilità dei beneficiari, delle operazioni e delle spese, insieme ad una valutazione della bancabilità e qualità dei progetti presentati. Non viene fatta alcuna istruttoria di ammissibilità da parte della Regione, pertanto l’erogazione del finanziamento avviene in tempi più rapidi.

Quali i vantaggi per i beneficiari finali della garanzia

Questa tipologia d’aiuto punta ad ottenere due tipi di vantaggi. Uno specifico, per le imprese e gli agricoltori: tassi di interesse più bassi, riduzione delle garanzie collaterali da offrire alle banche, più facile accesso al credito in generale, con procedure ben più snelle di quelle solitamente previste per i contributi a fondo perduto. Uno generale, per la Regione e per il settore: con poche risorse si riesce a “fare leva” spingendo risorse istituzionali (FEI, BEI, Cassa depositi e prestiti) e private verso l’Agricoltura.

Ma il vantaggio di lungo termine più importante è di natura culturale: si spingono gli agricoltori a confrontarsi con il mercato, per progetti sostenibili assistiti da prestiti che possono essere pari al 100% dell’investimento e fondi a disposizione sin da subito. Insomma quei progetti che magari l’agricoltore o l’impresa farebbero comunque, ma con più fatica. Cosa che non accade con molti bandi che prevedono il tradizionale contributo a fondo perduto con iter molto più lunghi.

 

Maggiori informazioni su regione.toscana.it/prestitiagricoltura